Un mio caro amico e collega mi ripete sempre che ” viviamo nel paese che ci meritiamo”.

Inutile dire che concordo con lui e questo e’ un altro motivo che mi fa ripensare alla mia vita ed alla mia attività in una nazione come l’Italia.

Le frodi sull’iva degli importatori di autovetture sono terminate verso la fine del decennio scorso quando è stata introdotta la normativa del modulo F24, c’è stato qualche tentativo di continuare a evadere pagando le imposte su fatture di acconto ma sostanzialmente il fenomeno sembrava arginato. Ora sta’ tornando di moda la lettera d’intento e mi chiedo dove siano le istituzioni, i controlli dell’agenzia delle entrate che dovrebbero dare la caccia a queste società. Sembra che in tempi di crisi molte concessionarie ufficiali e molti grossi gruppi finanziari gestori di flotte non si facciano più scrupoli a vendere vetture al netto dell’IVA a questi soggetti, con la fame di fatturazione, un cliente che paga il 10% in più del valore le autovetture e’ ben accetto!

Ragionando non saprei nemmeno chi ritenere responsabile, questi fornitori che sanno esattamente cosa succederà alle vetture  oppure alle istituzioni che non controllano queste aziende “particolari” se non dopo anni quando hanno fatto già il loro lavoro.

Gli addetti al settore sanno bene a cosa mi riferisco, per gli altri che seguono il nostro blog mi spiego in modo semplice. Alcune società cosiddette “esportatori abituali” possono acquistare beni in Italia senza pagare l’IVA mostrando appunto il loro “intento” ad esportare il bene, peccato che l’autovettura in questione spesso non lascia l’Italia e viene rivenduta qui come se nulla fosse, ovviamente non pagando più l’imposta.

Vorrei ricordare a tutti i fornitori cosa e’ successo negli anni 2002/2006 cioè che tutte queste società hanno rovinato e cambiato profondamente il mercato dell’auto, nuocendo gravemente alle concessionarie stesse, vogliamo che la storia si ripeta?

Ci stiamo battendo da tempo per una “pulizia” nel settore delle auto usate, anzi per essere più precisi stiamo innalzando il livello di trasparenza e professionalità della nostra azienda e come noi alcuni professionisti stanno seguendo la nostra strada.

Invitiamo sempre i clienti, quando comprano una vettura usata, che sia una piccola utilitaria, un Suv oppure una sportiva a vedere esattamente chi sta vendendo l’automezzo, chi è’ la società’ venditrice, non abbiate timore a chiedere di visualizzare i documenti della vettura, quanti proprietari ha già avuto ( sul certificato di proprietà) la documentazione che attesti il kilometraggio. 

Sul nostro sito, alla sezione “diritti del consumatore” potrete trovare alcune indicazioni, visitate www.lorenzihub.it

Chiedetevi se andreste a comprare un orologio prezioso in un negozietto senza insegna, oppure tramite un sito che non vi da nessuna garanzia solo perché sembra costare meno che da un rivenditore? Acquistereste un cibo per voi o per i vostri figli senza l’etichetta degli ingredienti a cui ci siamo abituati? Penso proprio di no, quindi mi auguro sopratutto che in questi momenti dove il denaro disponibile e’ sempre meno,  gli acquirenti innalzino il loro livello di attenzione sulla serietà delle aziende dove intendono acquistare, che i concessionari siano consapevoli che questo sistema a breve termine provocherà gravi danni al settore automotive, compresi loro e che le istituzioni si muovano ad agire contro questi soggetti senza aspettare 4 o 5 anni priva di intervenire.

Andrea Lorenzi

www.lorenzihub.it